WTKA ITALIA STREET FIGHTING

WTKA ITALIA STREET FIGHTING PRESIDENTE CESARE BELLUARDO

Presidente Mondiale WTKA Dott. Michele Panfietti


Vice Presidente Mondiale WTKA Dott. Cristiano Radicchi


Presidente WTKA
Italia Kick Boxing Dott. Antonio Gentile
Nel rispetto di ogni sistema “da strada”
Sotto un’unica sigla per unificare lo street fighting

Cosa è lo street fighting:

• non è un’arte marziale, poiché le tecniche usate in tale sistema non sono “arte” e non si rifanno ad alcuna filosofia marziale.
• non è uno sport da combattimento, poiché nello sport ci sono “regole” e “rispetto” tra avversari. Lo street fighting è puro combattimento, efficacia, totale semplificazione.

Quali sono le finalità dello street fighting:
• addestramento tecnico, fisico e psicologico ad ogni possibile forma di combattimento “da strada”.
• quando lo scontro è inevitabile, l’unica regola è (nella peggiore delle ipotesi) la sopravvivenza, nella migliore limitare al minimo i danni dello scontro. Sarebbe facile scrivere “illesi”, purtroppo la strada non è un tatami, un ring o un dojo ed  è molto improbabile che nella realtà si riesca a portare la “tecnica perfetta”

A chi si rivolge lo STREET FIGHTING:

• A chi non ha mai praticato una disciplina marziale o da combattimento,
in modo di acquisire una maggiore conoscenza di se stessi, delle proprie paure, del proprio potenziale e, soprattutto, se questo è applicabile in una situazione di combattimento reale.

• Al praticante di ogni grado e di qualsiasi Arte Marziale o Sport da Combattimento, che voglia confrontarsi con la pratica reale, aprendo la propria mente ad un nuovo modo di vedere ed intendere il “combattimento”, ovvero nella sua forma reale e senza sconti per il più debole.

• A Tecnici, Insegnanti o Allievi di qualsiasi Sistema di Difesa Personale, Antiaggressione, Street Fighting, JKD, che vogliano unirsi sotto un’unica sigla, WTKA ITALIA STREET FIGHTIG, uniformando programmi tecnici, metodologia e didattica nel pieno rispetto ed autonomia delle conoscenze già acquisite e con lo scopo di una continua crescita.

Cosa è tecnicamente STREET FIGHTING:
Combattere e passare in modo fluido da ogni possibile distanza di combattimento, ovvero:
Kicking (calcio) dove vengono prelevate tecniche provenienti dalla Kick Boxing, dalla Muay Thay, dal Kung Fu e dai vari stili sud asiatici (Filippini, Malesi, ecc.). Tali calci o parate sono in linea principalmente bassa e media (quelli alti sono presenti ma, tranne che in rare eccezioni, completano solo il bagaglio di conoscenze del praticante).

Boxing (pugno) dove sono usate tecniche di Karate, Pugilato occidentale, Cinese e Filippino, adattandolo al combattimento a mani nude, sia in fase difensiva che offensiva.

Trapping (letteralmente intrappolamento) ovvero la distanza intermedia tra pugno e lotta in piedi (petto contro petto), nella quale, dopo avere intrappolato (da qui il nome) le braccia dell’assalitore usando il suo stesso attacco, si usano le proprie armi corte (cioè gomiti, spalle, testa e ginocchio) per colpire ripetutamente l’aggressore. Le discipline da cui vengono prelevate le tecniche di percussione e difesa in tale distanza
sono il Kali filippino, il Kung Fu Wing Chung, e la Muay Thay.

Grappling (lotta), distanza certamente sconsigliabile in una colluttazione per la possibile intromissione di più di un aggressore nella lite. Non di meno, la lotta nel combattimento a due è una situazione che si verifica con molta frequenza. In tale distanza oltre che leve, sbilanciamenti, proiezioni, strangolamenti e varie chiavi articolari, vengono studiate soprattutto posizioni (guardie) di immobilizzazione dell’avversario, nelle quali usare tecniche di percussione come pugni, testate, ginocchiate, gomitate e quant’altro possa portare l’aggressore nello stato di non potere più nuocere.




mail:info@wtkaitaliastreetfighting.com
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